A capo del Crs4 pronta nuove sfide, “dopo Huaweei altri colossi”


Dopo l’Università di Cagliari anche il Crs4: donne per la prima volta al comando. Era successo con Maria Del Zompo alla guida dell’ateneo. E ora la storia si ripete con Annalisa Bonfiglio, da poche settimane numero uno del Centro di ricerche che ha avuto come presidente il premio Nobel Carlo Rubbia.

“Vivo da quasi vent’anni in Sardegna – racconta all’ANSA – non ho mai sentito da questo punto di vista una particolare preferenza di genere nei ruoli apicali, quantomeno per quello che è stata la mia carriera universitaria. Credo che il criterio sia scegliere le persone più competenti, poi se capita che siano donne, bene. In generale, in questo ambito, non credo che la Sardegna sia più indietro di altre regioni o di altre realtà”.

Pronta alla battaglia. Nel bel mezzo della sfida: da poco è arrivato Huaweei. “Ci sono vari contatti in corso con diverse aziende – assicura Bonfiglio – Bisogna battere il chiodo finché è caldo. Vogliamo che Huaweei diventi un esempio virtuoso e non un caso isolato. Questo è sicuramente un segno del fatto che il Crs4 è visto come un partner credibile. La Regione ha spinto e continua a spingere molto perché la Sardegna diventi un polo di attrattivitá per le grandi imprese. Credo che per un’isola come questa, sia l’unica politica possibile: portare qui conoscenza e tecnologia, i beni immateriali contribuiscono allo sviluppo della Sardegna senza snaturare quella che è la naturale vocazione dell’isola, rappresentata anche dai beni ambientali”.

Idee molto chiare sulla strada da percorrere. “Il Crs4 è attivo in tanti settori – spiega – Il minimo comune denominatore è quello di ispirarsi al data science. Quello che vogliamo fare è rinforzare due grandi missioni. Da un lato la ricerca, dall’altro il trasferimento tecnologico in primis alla Sardegna. Ma non soltanto, dal momento che il Crs4 è una realtà anche nazionale e internazionale”. Due missioni che comunicano.

“Il trasferimento tecnologico, chiamato anche con un termine un pò in disuso ricerca applicata – continua Bonfiglio – si nutre della ricerca di base, che invece è svolta senza un obiettivo di base, che può essere il rapporto con le imprese o il trasferimento tecnologico. Ma d’altra parte ciò che oggi è ricerca di base diventerà ricerca applicata domani. Di questo dobbiamo essere consci. Per avere un buon trasferimento tecnologico, cioè per vedere il Crs4 protagonista di uno sviluppo tecnologico del domani, dobbiamo oggi rinforzare la sua attività e la sua presenza nel campo della ricerca internazionale”.

I cervelli in fuga? “In generale vedo il problema dei ‘cervelli in fuga’ un pò al contrario – dice – Il vero problema è che non riusciamo a essere attrattivi nei confronti di stranieri che possano migliorare il patrimonio culturale e tecnologico del nostro Paese. Noi perdiamo giovani e non acquisiamo persone al loro posto, in un mondo ideale questo scambio dovrebbe essere continuo e reciproco”.

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